Il credito d’imposta ZES Unica per gli investimenti nel Mezzogiorno non si ferma al 2025. La Legge di Bilancio 2026 ne ha infatti disposto la proroga anche per il 2026, 2027 e 2028, confermando una delle principali agevolazioni alle imprese per chi investe nelle aree agevolate del Sud. La misura continua a riguardare le strutture produttive ubicate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Che cosa agevola
Il beneficio consiste in un credito di imposta, utilizzabile in compensazione, riconosciuto alle imprese che realizzano un progetto di investimento iniziale nelle aree ZES. Sono agevolabili gli investimenti in:
- nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie;
- terreni;
- immobili strumentali, anche mediante acquisizione, ampliamento o realizzazione.
Il valore di terreni e immobili non può superare il 50 per cento dell’investimento complessivo agevolato. L’investimento minimo deve essere pari ad almeno 200.000 euro, mentre il limite massimo agevolabile per ciascun progetto è pari a 100 milioni di euro.
