E-commerce: la rivoluzione dell'OSS dal 1° luglio.

Dal 1° luglio cambiano le regole dell’IVA nelle vendite online.

SI tratta delle vendite con spedizione in un altro Stato UE ai privati consumatori (B2C). L’elemento che qualifica la vendita online come “vendita a distanza” riguarda il trasporto del bene:

  • se lo esegue il privato, che è andato nell’altro Stato a fare l’acquisto, l’Iva dovuta è quella del Paese del venditore;
  • se lo esegue il venditore, l’Iva dovuta è quella dello Stato di spedizione al consumatore, e si realizza la cosiddetta «vendita a distanza».

Numerose le novità contenute nella Legge di Bilancio, che necessitano come sempre di un approfondimento ed esame congiunto per pianificare la strategia imprenditoriale da adottare. Di seguito proponiamo una sintesi delle principali misure.

Bonus edilizi

Proroga bonus edilizi

Sono prorogati per il 2021:

  • Bonus verde;
  • Bonus facciate, utilizzabile anche in forma di credito di imposta, anche cedibile;
  • Bonus per interventi di riqualificazione energetica, utilizzabile anche in forma di credito di imposta, anche cedibile;
  • Bonus per interventi di recupero edilizio, utilizzabile anche in forma di credito di imposta, anche cedibile;
  • Bonus mobili ed elettrodomestici, il cui importo sul quale calcolare il 50% la detrazione è stato innalzato a 16.000 euro.

Superbonus 110%

Prorogato il cosiddetto Superbonus fino al 30 giugno 2022. Nel caso di condomìni che al 30 giugno 2022 avranno effettuato lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo, la detrazione spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022.

La startup innovativa è un’impresa ad alto contenuto tecnologico che, viste le forti potenzialità di crescita, è ritenuta meritevole di una serie di misure atte a semplificare ed agevolare la sua costituzione e la sua crescita.

Una startup innovativa è una società di capitali a tutti gli effetti, ma con aspetti peculiari, per cui essa necessita di una consulenza aziendale, societaria e fiscale che faciliti l’utilizzo delle agevolazioni a lei dedicate, e al tempo stesso la guidi nel complesso percorso che caratterizza tutte le imprese italiane.

Essa è una società di capitali, anche in forma cooperativa, che deve rispettare i seguenti requisiti oggettivi:

L’Agenzia delle Entrate ha introdotto nuove specifiche per la predisposizione l’invio delle fatture elettroniche, obbligatorie dal 1.1.2021.

Le modifiche consistono in codici “tipo documento” e “natura” più dettagliati ida inserire nelle fatture elettroniche e nell’esterometro.

È importante verificare che le case di software abbiano rilasciato i relativi aggiornamenti dei programmi e, ovviamente, il corretto utilizzo dei nuovi codici all’emissione delle fatture, al fine di evitare lo scarto delle fatture elettroniche da parte dello SDI o l’applicazione delle sanzioni previste in caso di errori.

L’emergenza sanitaria e la conseguente crisi economica sono affrontate con una serie di provvedimenti governativi che si intrecciano, dando vita ad una vera e propria matriosca di aiuti, per la cui applicazione è necessario individuare qual è l’attività prevalente esercitata dall’impresa e dove essa la esercita (zona gialla, arancione e rossa). Bisogna inoltre stare attenti ai cambiamenti del “colore” della propria regione, perché con il miglioramento o peggioramento delle condizioni sanitarie, il Governo, modificando il colore della zona, introduce automaticamente nuove limitazioni alle imprese, a cui corrispondono nuovi aiuti.

Non siamo infatti in un periodo di lockdown generalizzato per cui, anche quando viene istituita la zona rossa, molte imprese non sono oggetto di limitazioni. Esse non sono destinatarie di aiuti (se non di alcuni come si vedrà in seguito).

Entro il 30 settembre 2020 imprese, lavoratori autonomi (anche professionisti) ed enti non commerciali possono prenotare il bonus pubblicità.

Il decreto Rilancio ha previsto che per il solo 2020 il credito d'imposta, utilizzabile in compensazione, spetta nella misura del 50% del valore degli investimenti effettuati sull’intero ammontare investito in campagne pubblicitarie (anziché sul valore incrementale rispetto all’investimento effettuato nell’anno precedente come previsto per gli altri anni).

In caso di insufficienza di risorse, come già accaduto negli anni precedenti, il credito richiesto da ciascun soggetto non viene riconosciuto per l’importo pari a quello indicato nella domanda, ma l’importo sarà ridotto in misura percentuale garantendo comunque un beneficio a tutti i soggetti che ne abbiano fatto richiesta.

Investimenti agevolabili

Sono agevolabili le spese sostenute nel 2020 per l’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali effettuate tramite stampa periodica e quotidiana (nazionale o locale) anche “on line” ed emittenti televisive e radiofoniche locali (analogiche o digitali).

La Camera di Commercio di Napoli presenta, a sostegno delle iniziative di digitalizzazione, il Bando Voucher Digitali I4.0 - edizione 2020. Come di consueto riepiloghiamo gli aspetti salienti di questo bando.

Ente erogante

Camera di Commercio di Napoli

Destinatari

Possono presentare domanda di agevolazione le Micro Piccole e Medie Imprese che:

  • abbiano unità oggetto dell’intervento nella Circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Napoli; 
  • siano attive ed in regola con diritto camerale;
  • siano in regola con il DURC e la Sicurezza su lavoro;
  • non siano in stato di fallimento, liquidazione o altra situazione equivalente;
  • per i cui legali rappresentanti e soci non sussistano cause di divieto o sospensione ai sensi della normativa antimafia;
  • non abbiano forniture in essere con la Camera di Commercio di Napoli;
  • siano in possesso di firma digitale.

 

Il Decreto Legge "Rilancio" n°34 del 19 maggio 2020 ha previsto una detrazione del 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, a fronte di specifici lavori in ambito di efficienza energetica, di interventi di riduzione del rischio sismico, di installazione di impianti fotovoltaici nonché delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Esso ha inoltre previsto la possibilità generalizzata di optare, in luogo della fruizione diretta della detrazione, per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi (cd. sconto in fattura) o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.

Ne consegue la possibilità (almeno teorica) di effettuare i suddetti lavori senza alcun esborso economico da parte dei proprietari degli immobili (o di chi li detiene).

Non solo. Restano in vigore le altre detrazioni già vigenti, che vanno dal 50% al 90% per i lavori di recupero del patrimonio edilizio, la riqualificazione energetica degli edifici (ecobonus), di recupero e restauro delle facciate e degli interventi antisismici. A queste agevolazioni si aggiunge per il 2022 quella del 75% prevista per l'abbattimento delle barriere architettoniche.

Anche queste detrazioni possono ora essere utilizzate sotto forma di sconto in fattura o cessione del credito con conseguente risparmio immediato per chi effettua i lavori.

L’articolo 125 del decreto Rilancio, al fine di favorire l’adozione di misure dirette a contenere e contrastare la diffusione dell’epidemia, prevede l’assegnazione di un credito d’imposta in favore di taluni soggetti beneficiari, nella misura del 60 per cento delle spese per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati e per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti, con il limite massimo di € 60.000. Tale credito di imposta è concesso in misura proporzionale ai fondi disponibili, per cui è lecito attendersi una percentuale più bassa del 60% previsto.

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