Legge di Bilancio 2026: le principali novità fiscali per imprese, lavoro e famiglie

Dal 1° gennaio 2026 è entrata in vigore la Legge di Bilancio, che introduce un ampio insieme di interventi fiscali, contributivi e previdenziali con effetti rilevanti sulla pianificazione di imprese, lavoratori e famiglie.

Di seguito si propone una lettura organica delle principali novità, con particolare attenzione agli aspetti operativi.

Revisione IRPEF e tassazione dei redditi

La manovra prosegue nel percorso di revisione dell’IRPEF, confermando la struttura a tre scaglioni e intervenendo sull’aliquota del secondo scaglione.

  • 23% per redditi fino a 28.000 euro;
  • 33% per redditi compresi tra 28.001 e 50.000 euro;
  • 43% per redditi superiori a 50.000 euro.

La riduzione dell’aliquota intermedia determina un alleggerimento del carico fiscale sui redditi medio-bassi, ferme restando le regole ordinarie sulle detrazioni.

Misure riguardanti i lavoratori dipendenti e il costo del lavoro

La Legge di Bilancio 2026 introduce un pacchetto coordinato di misure finalizzate ad aumentare il reddito netto dei lavoratori dipendenti e a ridurre il costo del lavoro per i datori di lavoro.

Rinnovi contrattuali, premi di produttività e lavoro disagiato

Per il solo anno 2026 sono previste agevolazioni fiscali sulle principali componenti accessorie della retribuzione:

  • applicazione di una imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi retributivi erogati in attuazione di rinnovi contrattuali;
  • riduzione dell’imposta sostitutiva sui premi di produttività all’1%, con innalzamento del limite massimo agevolabile da 3.000 a 5.000 euro annui;
  • introduzione di una imposta sostitutiva del 15% sulle somme corrisposte a titolo di maggiorazione o indennità per lavoro notturno, festivo e a turni.

Buoni pasto elettronici

È innalzata la soglia di esenzione fiscale per le prestazioni sostitutive del vitto rese in forma elettronica, con aumento del valore giornaliero esente da 8 a 10 euro.

Turismo e pubblici esercizi

È confermato anche per il periodo dal 1° gennaio al 30 settembre 2026 il trattamento integrativo speciale per i lavoratori del settore turismo e dei pubblici esercizi.

Il beneficio consiste in un importo pari al 15% delle retribuzioni lorde riferite a lavoro notturno e straordinario festivo, non concorrente alla formazione del reddito, nei limiti previsti dalla normativa.

Incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato

La manovra introduce un nuovo esonero contributivo parziale a favore dei datori di lavoro privati che effettuano nel 2026 assunzioni a tempo indeterminato o trasformazioni di contratti a termine.

L’agevolazione:

  • riguarda rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato relativi a personale non dirigenziale;
  • ha una durata massima di 24 mesi;
  • esclude i premi e i contributi dovuti all’INAIL.

I principali destinatari dell’incentivo sono:

  • giovani che non abbiano mai avuto un contratto a tempo indeterminato;
  • donne in condizioni di svantaggio individuate dalla normativa europea;
  • lavoratori assunti in unità produttive situate nella ZES unica per il Mezzogiorno.

La misura si pone in continuità con gli incentivi previsti dal c.d. Decreto Coesione ed è subordinata all’adozione di decreti attuativi, nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato.

Trattamento di fine rapporto (TFR) e Fondo Tesoreria INPS

La Legge di Bilancio 2026 modifica i presupposti per l’obbligo di versamento del TFR al Fondo di Tesoreria INPS, superando il criterio statico legato alla dimensione aziendale iniziale.

L’obbligo viene ora collegato alla media annua dei dipendenti dell’anno precedente, con un meccanismo che amplia progressivamente la platea dei datori di lavoro interessati.

La novità incide in modo significativo sulle imprese in crescita, che dovranno monitorare l’andamento occupazionale ai fini della corretta gestione delle quote di TFR non destinate alla previdenza complementare.

Ammortizzatori sociali e NASpI

La manovra rifinanzia e proroga diversi strumenti di sostegno al reddito. In particolare, viene modificata la disciplina della NASpI anticipata in caso di avvio di attività autonoma:

  • 70% dell’importo erogato in via anticipata;
  • 30% riconosciuto successivamente, al ricorrere di specifiche condizioni.

Incentivi agli investimenti e misure per le imprese

Tra le misure di maggiore impatto per il sistema produttivo si segnala il ritorno dell’iper-ammortamento, applicabile agli investimenti in beni strumentali ad alto contenuto tecnologico e in beni destinati all’autoproduzione di energia.

L’agevolazione riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. (Approfondimento IPER-AMMORTAMENTO 2026–2028: ritorno dell’agevolazione e nuovi beni agevolabili

È inoltre prorogato il credito d’imposta per investimenti nella  ZES Unica Mezzogiorno per il triennio 2026-2028.

Misure di contrasto alle indebite compensazioni

La Legge di Bilancio interviene inoltre sul tema delle compensazioni fiscali tramite modello F24, con l’obiettivo di rafforzare il contrasto agli utilizzi indebiti dei crediti d’imposta.

Nel corso dell’iter parlamentare è stata eliminata la previsione, originariamente contenuta nel disegno di legge, che avrebbe vietato l’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta derivanti da incentivi fiscali per il pagamento di debiti contributivi e INAIL, anche nel caso di crediti legittimamente trasferiti a soggetti terzi.

Resta tuttavia una modifica di rilievo operativo:

  • la soglia di debiti fiscali iscritti a ruolo oltre la quale non è consentito effettuare compensazioni viene ridotta da 100.000 euro a 50.000 euro.

In presenza di carichi affidati all’agente della riscossione superiori a tale importo, la compensazione dei crediti fiscali non è ammessa fino alla riduzione del debito al di sotto del nuovo limite.

Edilizia, recupero del patrimonio e bonus casa

Per l’anno 2026 viene confermato il bonus ristrutturazioni con aliquote differenziate in base alla tipologia di immobile:

  • 50% per interventi sull’abitazione principale;
  • 36% per interventi su immobili diversi dalla prima casa.

Le stesse percentuali trovano applicazione anche per Ecobonus e Sismabonus, che vengono progressivamente ricondotti nel regime ordinario negli anni successivi.

È inoltre prorogato fino al 31 dicembre 2026 il bonus mobili, mentre non viene rinnovata l’agevolazione autonoma per l’eliminazione delle barriere architettoniche, che confluisce nel bonus ristrutturazioni.

Nuova disciplina delle locazioni brevi

A partire dal periodo d’imposta 2026 viene profondamente rivista la disciplina fiscale delle locazioni brevi, con una differenziazione del trattamento in base al numero di immobili locati.

  • per la locazione breve di una sola unità immobiliare continua ad applicarsi la cedolare secca al 21%;
  • per la seconda unità immobiliare l’aliquota sale al 26%;
  • dal terzo immobile l’attività è qualificata come attività d’impresa, con obbligo di apertura della partita IVA e applicazione delle regole ordinarie.

La nuova disciplina impone quindi una valutazione attenta del corretto inquadramento fiscale dell’attività svolta, soprattutto per i soggetti che detengono più immobili destinati alle locazioni brevi.

Definizioni agevolate e altre misure fiscali

La manovra introduce una nuova rottamazione dei carichi affidati relativi ai ruoli dal 2000 al 2023 e consente agli enti locali di introdurre forme di definizione agevolata (IMU e TARI).

Conclusioni

La Legge di Bilancio 2026 introduce un quadro articolato di interventi che richiede un’attenta valutazione dei riflessi fiscali, contributivi e organizzativi.

Lo Studio resta a disposizione per analisi personalizzate e per l’assistenza nella corretta applicazione delle singole misure.

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