In prossimità delle festività natalizie, molte imprese provvedono alla distribuzione di omaggi a clienti e contatti commerciali.
A partire dal 2025, la normativa introduce l’obbligo di utilizzare strumenti di pagamento tracciabili per poter beneficiare della deducibilità del costo e, nei casi previsti, della detraibilità dell’IVA.
La presente circolare riepiloga in modo organico le regole ordinarie e le novità applicabili.
Destinatari ammessi: clienti e potenziali clienti
Gli omaggi destinati a clienti già acquisiti costituiscono una tipica spesa di rappresentanza.
Sono quindi:
-
ammissibili ai fini fiscali;
-
deducibili secondo le regole ordinarie;
- con IVA detraibile se il valore unitario non supera i 50 euro e il bene è estraneo all’attività dell’impresa.
Sono ammessi anche gli omaggi destinati a soggetti con cui l’impresa non ha ancora un rapporto commerciale, purché vi sia una finalità:
- promozionale;
- di sviluppo di relazioni d’affari;
- di marketing o presentazione dell’azienda.
Anche in questo caso si tratta di spese di rappresentanza, deducibili nei limiti previsti.
Definizione di “valore unitario” dell’omaggio
Il valore unitario è il costo del singolo bene consegnato al destinatario.
Il valore va determinato così:
- se si acquistano più pezzi uguali si considera il valore del singolo pezzo;
- se l’omaggio è un cesto o kit confezionato vale il prezzo complessivo del cesto;
- se un bene è destinato a più persone il valore va riferito a ciascun beneficiario.
Esempi
- fattura 540 € + iva per 30 bottiglie da 18 € ciascuna, destinate ad omaggi a 30 clienti: il valore unitario è 18 €, l'iva è detraibile e il costo è deducibile
- fattura 540 € + iva per 30 bottiglie da 18 € ciascuna, destinate ad un unico cesto natalizio: il valore unitario è 540 €, l'iva è in detraibile e il costo è deducibile nei limiti delle spese di rappresentanza.
Trattamento fiscale degli omaggi
Omaggi di valore unitario fino a 50 €
- Interamente deducibili come spese di rappresentanza (senza limiti di plafond).
- IVA detraibile, se il bene è estraneo all’attività caratteristica dell’impresa.
Omaggi di valore unitario superiore a 50 €
- Deducibili nei limiti delle spese di rappresentanza (art. 108 TUIR: percentuale sui ricavi).
- IVA indetraibile.
Le spese di rappresentanza sono deducibili nei limiti di un plafond calcolato sui ricavi caratteristici del periodo d’imposta.
In particolare:
• 1,5% dei ricavi fino a 10 milioni di euro;
• 0,6% per la parte di ricavi compresa tra 10 e 50 milioni di euro;
• 0,4% per la quota eccedente 50 milioni di euro.
Obbligo di pagamento tracciabile
Dal 1° gennaio 2025, per mantenere deducibilità e detraibilità IVA, il pagamento degli omaggi deve avvenire con mezzi tracciabili, tra cui:
-
bonifico;
-
carte di credito/debito/prepagate;
-
POS;
-
assegni non trasferibili;
-
sistemi elettronici certificati.
I pagamenti in contanti fanno perdere i benefici fiscali, anche per importi contenuti.
Prova della consegna dell’omaggio: criteri prudenziali
È necessario dimostrare che il bene:
-
è uscito dall’impresa;
-
è stato consegnato a un soggetto esterno;
-
aveva finalità di rappresentanza.
Documentazione fiscalmente valida (riconosciuta o richiamata nelle prassi)
1. DDT (Documento di trasporto)
La forma più sicura e conforme. Da utilizzarsi per:
-
consegne dirette;
-
spedizioni tramite corriere;
-
movimentazione dal magazzino.
2. Annotazione nel Registro IVA degli omaggi
Quando utilizzato, è la prova più forte, perché:
-
ha valenza fiscale;
-
è cronologico;
-
è opponibile in sede di controllo.
NON devono essere utilizzate come unica prova:
-
semplici email;
-
liste Excel non protocollate;
-
fotografie;
-
note interne non numerate;
-
comunicazioni informali.
Queste possono integrare, ma non sostituire la documentazione principale (DDT/registro).
Conclusioni
Gli omaggi restano uno strumento di valorizzazione dell’immagine aziendale e consolidamento dei rapporti commerciali.
Dal 2025, la corretta gestione fiscale richiede:
-
pagamento tracciabile,
-
documentazione rigorosa della consegna,
-
rispetto dei limiti fiscali.
Una gestione ordinata consente di evitare contestazioni e ottimizzare i benefici fiscali previsti dalla normativa.
IMPORTANTE: Se i destinatari degli omaggi sono i dipendenti le regole fiscali e contributive cambiano notevolmente a seconda che trattasi di fringe benefit o piani di welfare. A tal proposito vi invitiamo a leggere questa circolare Ottimizzazione del costo del personale e strumenti di efficientamento fiscale.
Lo Studio è a disposizione per tutti i chiarimenti necessari.
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