Circolare informativa – Resto al Sud 2.0

Il bando Resto al Sud 2.0 è un'evoluzione del più noto "Resto al Sud".

Di seguito si riepilogano gli aspetti principali del bando, in attesa dei decreti necessari per la presentazione delle domande

Ente erogante

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – gestione Invitalia;

Destinatari

Giovani 18–35 anni (under 36) che siano inoccupati, inattivi, disoccupati, destinatari di GOL, o in condizione di marginalità/vulnerabilità/discriminazione.

Forme ammesse: lavoro autonomo (P.IVA), impresa individuale, società (SNC, SAS, SRL, cooperative), anche STP per i liberi professionisti.

Sono ammissibili anche imprese già costituite ma inattive alla data della domanda. Sono esclusi i casi di cessazione nei 6 mesi precedenti con codice ATECO identico fino alla 3ª cifra.

Ambito territoriale

Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia (più eventuali specificazioni di legge).

Attività ammissibili

Avvio di attività produttive, commerciali, turistiche, di servizi e libero-professionali, in forma individuale o societaria. Ammesse nel regime de minimis con le esclusioni previste dai regolamenti UE.

Spese ammissibili – Voucher

Contributo a fondo perduto fino a €40.000 per iniziativa, elevabile a €50.000 per beni/servizi innovativi, tecnologici, digitali o sostenibili.

a) Macchinari, impianti, attrezzature, arredi nuovi;
b) Software, licenze, servizi IT, sviluppo app/pattaforme;
c) Immobilizzazioni immateriali (competenze hi-tech, portali web, visual/digital brand, marchi e denominazioni);
d) Consulenze tecnico-specialistiche (innovazione, prototipi, modelli, stampi, certificazioni ambientali/energetiche) da ETS – max 30%.

Spese ammissibili – Programmi di investimento

Contributo a fondo perduto:
- Fino a 75% per programmi fino a €120.000;
- Fino a 70% per programmi €120.000–€200.000.

a) Opere edili (ristrutturazioni/manutenzioni straordinarie) max 50%;
b) Macchinari, impianti, attrezzature, arredi nuovi;
c) Software/IT (licenze, sviluppo software, app, piattaforme);
d) Immobilizzazioni immateriali (competenze hi-tech, portali web, visual/digital brand, marchi e denominazioni);
e) Consulenze tecnico-specialistiche da ETS (innovazione, prototipi, modelli, stampi, certificazioni) max 30%.

Procedura

Domanda online tramite Invitalia. Valutazione a sportello.

Richiesto piano d’impresa su schema definito dal provvedimento attuativo.

Possibile stato avanzamento lavori (SAL) dopo 3 mesi; spese da realizzare entro 9 mesi prorogabili a 12.

Scadenze

Bando a sportello fino ad esaurimento risorse. In un prossimo decreto saranno stabiliti tempistica e procedure di presentazione delle domande.

Lo Studio è a disposizione per tutti i chiarimenti necessari.

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